Crescita, Il pediatra, i primi anni, neomamme

Il mio bimbo inizia a nuotare: istruzioni per l’uso

img_1140Con il ritorno dalle vacanze e l’inizio del nuovo anno per qualche neo-genitore si può presentare il problema di quale sia il momento giusto per iniziare a far nuotare il proprio piccolo? In realtà i pediatri spiegano che non esiste un’età specifica per cominciare a nuotare. Tutto dipende dalla predisposizione del bambino. Un genitore però può favorire un approccio sereno facendogli vivere l’acqua come un gioco e aiutandolo ad abbandonare lentamente tavoletta e braccioli. Senza mai perderlo di vista. Eppure quando arriva il momento di mettere i bambini in acqua ogni genitore sembra sempre fin troppo preoccupato. In realtà sia pure sotto forma di gioco il bambino può entrare già nei primi mesi di vita in confidenza con l’acqua, perché è Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
set  10
1
alle 03:39
da alena

Senza categoria

Buone vacanze a tutti!

alta_badia_002Anche io e il mio piccolo abbiamo bisogno di un periodo di riposo. Non so se le condizioni di connessione alla Rete mi permetteranno di inserire con costanza nuovi post su blog durante le vacanze. In ogni caso il filo con voi lettori non si interromperà e riprenderà molto presto. Per il momento auguro a tutti buone vacanze.

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
lug  10
30
alle 03:24
da alena

Consigli amichevoli, Crescita, Giochi

Giocattoli sì, giocattoli no: il dilemma di ogni genitore

img6219161406Chissà quante volte vi sarete chiesti se davvero i giocattoli servano a qualcosa (e qui parlo di bimbi piccoli), visto che il pargolo gioca più che volentieri con nastrini, buste di biscotti ed altro. Eppure ogni volta che mio marito ed io andiamo in un negozio per bimbi, io finisco sempre tra gli scaffali con vestitini, biberon e altre cose chiamiamole pratiche, mentre il mio dolce consorte immancabilmente punta il naso verso il reparto giocattoli. L’ultimo acquisto era un piccolo robot (“ma ti rendi conto quanto farà bene al suo sviluppo, sarebbe un peccato non prenderlo…”), che adesso, a distanza di meno di una settima, sta raccogliendo polvere su uno scafale insieme a tutti i giocattoli di legno pedagogici e non. Insomma il problema resta e non è Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
lug  10
27
alle 04:01
da alena

Ultimo commento:

di online il 01/1/70

se fossi babbonatale, regalerei giocattoli a tutto i bambini del mondo

Consigli amichevoli, Giochi

Bambini in cucina: come prevenire incidenti pericolosi

cucina_djecoE’ sicuramente una delle maniere perfette per passare un po’ di tempo assieme al proprio bambino: coinvolgerlo allegramente nelle faccende di cucina. Un divertimento che naturalmente però richiede delle precauzioni per evitare che i piccoli si facciano male. Tanti genitori sono attenti all’acqua calda del rubinetto, ma ci sono molti altri pericoli in agguato che bisogna prendere in considerazione come mettere le mani nel forno a microonde, versare liquidi caldi o tirar via le pentole dal fuoco. Ogni anno, le sale di primo soccorso accolgono migliaia di bambini con bruciature. Per prevenirle, l’Accademia Americana di Pediatria (AAP) ha pubblicato i seguenti consigli:

• Ricorda che il vapore è più caldo dell’acqua bollente. State attenti quando i
bambini si trovano nelle vicinanze di vasche da bagno o pentole con acqua bollente.

• Impostate la vostra caldaia in modo che la temperatura massima non superi i 49°.

• Non lasciate mai i mestoli nella pentola mentre cucinate.

• Assicuratevi che la tovaglia non tocchi terra. Tante bruciature si verificano quando i bambini afferrano o inciampano su un angolo della tovaglia. Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
lug  10
26
alle 03:36
da alena

Alimentazione, Cibo, Plasmon, Prodotti

Un frullato per Livia

Bambino_che_mangiaEstate. L’avevamo tanto attesa ed ora ci sta pagando con gli interessi. Fa molto caldo e la piccola non ha voglia di mangiare, è svogliata. Figurarsi se mangia la frutta schiacciata. Poi ho pensato ai frullati e mi sono vista, come in un film, con le buste cariche di frutta, salire le scale, sbucciare, denocciolare, frullare. E quanto sarebbe durata in frigo? Allora siamo andate al supermercato, io e la piccola e abbiamo fatto una ricerca di “mercato”. Ci sono succhi di frutta in commercio? Cosa dicono le etichette? Sicurezza, valori nutrizionali, tutto rispettato? Ci abbiamo messo un po’ di tempo, le etichette spesso sono un po “anguillose” tendono a scivolare. Sembra che dicano molte cose ma poi se leggete bene … ma alla fine la novità è arrivata dai frullati di frutta della Plasmon. Sembrano fatti apposta per la merenda, facili, da bere e ricchi di vitamine. Frutta scelta, coltivata, raccolta e lavorata seguendo tutte Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
lug  10
20
alle 12:17
da alena

Ultimo commento:

di geko il 01/1/70

Con mio figlio ho lo stesso problema. Provo e ti faccio sapere

Crescita

Il cambio del pannolino.

free-online-virtual-worlds2Ieri, la mia tata, che è una ex maestra d’asilo nido, mi stava raccontando di come le venivano consegnati alcuni bambini la mattina. La cosa più scioccante era che di sovente i piccini venivano consegnati con il pannolino sporco. Adesso, non parliamo di come si può ridurre un pannolino durante il tragitto da casa al nido perché, è logico, se proprio gli scappa mentre sta seduto sul seggiolino in macchina, non è che si trattiene per paura di arrivare al nido con la pupù, o popò o come la vogliamo chiamare spalmata fino a metà schiena….qui parliamo di pannolini di notte non cambiati e dunque carichi di pipì e sicuramente non piacevoli da indossare. E peggio ancora, mi ha detto di aver trovato rimasugli della cena precedente nel pannolino, il che va a dimostrare che i poveri figlioli non sono stati cambiati da prima di cena.
Posso certamente capire quanto la mattina con i bambini piccoli rappresenti per tanti un momento stressante, ma qui c’è un ‘ma’ con la m maiuscola. Per quanto uno possa andare di fretta, non trovo come sia possibile non cambiare un pannolino che, diciamo la verità, si può fare tranquillamente in cinque minuti. E se cinque minuti non ce li hai, ti svegli prima la mattina.
Per chi volesse sapere esattamente quanto è importante cambiare il pannolino, andate a leggere questa pagina.

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
lug  10
7
alle 07:56
da tina

Crescita

Il boom dei musei “under 12″.

MidMichiganChildrens104Fare una passeggiata all’interno di un gigantesco cranio umano, mungere una mucca virtuale, viaggiare su una barca a remi volante: non si tratta di un film di fantascienza, ma di esperienze che ogni bimbo può fare visitando i parchi per bambini più affascinanti del mondo. I Children’s museum sono strutture create appositamente per il pubblico più giovane, che viene coinvolto con mostre interattive, giochi e laboratori per imparare interagendo e divertendosi. Il portale di prenotazioni viaggi hotels.com ne ha selezionato 10 top class con annessi pacchetti viaggio.
Il museo per bambini Zoom di Vienna, ad esempio, è dedicato ai ragazzi fino ai 14 anni ed è strutturato in quattro aree: “esibizioni interattive”, che affronta alcuni temi chiave della scienza, dell’arte, dell’architettura e della vita quotidiana, “studio”, che permette di conoscere e sperimentare le diverse tecniche artistiche con l’aiuto di alcuni artisti, “animated film studio”, dove i visitatori possono mettersi alla prova come registi, autori o tecnici del suono nella realizzazione di un cartone animato, e “oceano”, costruita come una grande area gioco a tema sottomarino.
Per continuare a leggere…

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
giu  10
30
alle 08:07
da tina

In salute

Neonati a rischio.

300px-Newborn_sleep“La fecondazione assistita aumenta il rischio di malformazioni genetiche del nascituro. Lo afferma uno studio francese presentato alla conferenza della European Society of Human Genetics che si tiene a Goteborg, in Svezia. Geraldine Viot dell’ospedale Maternite Port Royal di Parigi ha analizzato informazioni su 15.162 bambini nati con la fecondazione assistita: ‘Abbiamo trovato malformazioni congenite importanti nel 4,24% dei bimbi – spiega l’esperta – per alcune patologie il rischio è fino a 6 volte più alto che nei figli nati naturalmente’. Non sono ancora chiare le cause di tali malformazioni. “
Articolo pubblicato su ‘Metro’ di Roma il 15.06.2010

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
giu  10
25
alle 08:17
da tina

Ultimo commento:

di valerio monaco il 01/1/70

Cara Tina, ti faccio i miei più vivi complimenti per questa bellissima iniziativa... Mi chied...

Crescita

Il miglior amico, o no?

Best-FriendsMio nipote quest’anno non va al campo estivo e quando gli ho chiesto il perché, mi ha detto che preferiva passare il tempo con i suoi amici. Visto che anche i suoi amici di solito andavano al suo stesso campo, gli ho chiesto spiegazioni e mi ha detto che in genere tutti i gruppetti vengono divisi appena arrivati per far sì che incontrino nuove persone e stringano nuove amicizie. Niente di sbagliato, capisco il ragionamento di chi desidera che i bambini creino nuovi legami, ma capisco altrettanto bene i bambini che si scocciano di vedersi sempre allontanati dal gruppetto degli amici storici.
In effetti, quando ero bambina, odiavo questa ossessione (così mi sembrava) di essere sempre divisa dalla mia migliore amica ogni volta che bisognava lavorare in gruppi e regolarmente mi trovavo inserita in gruppetti con bimbi che di solito non frequentavo. Questo mi faceva socializzare con i bimbi del gruppo? No, non direi, forse per il breve periodo in cui dovevamo lavorare insieme, ma raramente si estendeva di più in la nel tempo e a questo punto, non saprei a cosa sia servito…
Per chi avesse voglia di leggere di più su questa tematica, ecco a voi…

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
giu  10
24
alle 08:27
da tina

Crescita

Ti è volata una papera?

mota_ru_991110-previewEcco, per voi questa frase non significa niente, ma è ciò che mia mamma mi diceva sempre quando io da piccola cercavo di raccontarle una bugia. Non chiedetemi cosa c’entrano le papere con le bugie, ma nel mio Paese di lunghe notti estive e brevi giorni invernali, è così che viene definito quando i bambini scoprono che non necessariamente devono dire la verità e che c’è appunto un’alternativa interessante.
Il periodo esatto in cui i bambini scoprono il mondo delle bugie non lo so. So che il mio erede di anni tre ancora non l’ha scoperto, non che mi illuda che mi mentirà mai, ma semplicemente ancora non ci è arrivato. Può omettere di dirmi alcune cose, questo sì, ma non arriva ancora a costruire una bugia. Sarà questione di poco tempo, ne sono certa. Comunque, mentire fa parte dell’essere umano e dubito che esistano persone che onestamente possano sostenere di non dirne mai una (e se la dicono, secondo me stanno mentendo!).
Ma come si gestisce la situazione con i bambini? Naturalmente non devono essere incoraggiati a mentire, ma se ogni tanto vola loro una papera, beh, direi che fa parte del crescere. Se volete saperne di più su questo argomento, leggete qui.

Condividi:
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
giu  10
23
alle 08:16
da tina

Ultimo commento:

di anna cinzia il 01/1/70

Cara Tina, una bellissima storia. Un abbraccio, Anna Cinzia